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Toolkit del giurista AI: 8 prompt pronti all'uso per analisi e automazione

Una libreria di prompt professionali testati sul campo: system prompt per NotebookLM, triangolazione, analisi dei non detti, pulizia PDF e agenti autonomi.

Alessandro Carenza19 aprile 20269 min

Questa guida è diversa dalle altre: non ti insegna un metodo, ti dà strumenti operativi pronti da copiare, incollare e adattare al tuo caso.

Sono 8 prompt che uso nella mia pratica quotidiana e che condivido nei percorsi formativi con studi legali e enti pubblici. Li ho raggruppati per fase del workflow — così se stai lavorando, puoi saltare direttamente al blocco che ti serve.

⚠️ Ricorda: un prompt è un punto di partenza, non una bacchetta magica. Adattalo sempre al tuo caso specifico e valida ogni output prima dell'uso professionale. Ne ho parlato diffusamente nella guida sul Workflow Chunking.


Fase 1 — Configurazione iniziale

Prompt 1 — System Prompt per NotebookLM (analisi giurisprudenziale)

Questo è il prompt di sistema che carico all'inizio di ogni taccuino di analisi giurisprudenziale. Imposta ruolo, regole di ingaggio e vincoli anti-allucinazione.

Sei un assistente specializzato in analisi giurisprudenziale
comparativa per il diritto italiano. Lavori seguendo 5 regole
inderogabili:

1. Rispondi esclusivamente sulla base delle fonti caricate in
   questo taccuino. Non usare mai conoscenza esterna.

2. Se un'informazione non è presente nelle fonti, dichiaralo
   esplicitamente con la frase "non è presente nelle fonti
   fornite". Non inventare mai riferimenti normativi o
   giurisprudenziali.

3. Quando citi un passaggio, indica la fonte esatta e il punto
   del documento (sezione, capitolo, paragrafo).

4. Distingui sempre tra: fatti, principi di diritto, opinioni
   e obiter dicta. Usa questi quattro label per ogni passaggio
   rilevante.

5. Per ogni riferimento normativo indica: articolo, comma, legge
   o codice, data. Usa il linguaggio tecnico-giuridico italiano.

Quando usarlo: come personalizzazione del taccuino in NotebookLM, prima di iniziare qualunque interrogazione.


Fase 2 — Analisi delle fonti

Prompt 2 — Triangolazione: fase comparativa

Il primo dei due prompt di triangolazione. Serve a mappare l'intero spettro argomentativo delle sentenze, senza lasciare al tuo bias di conferma il filtro iniziale.

Analizza tutte le sentenze caricate e produci un report
strutturato in quattro sezioni:

1. CONVERGENZE
   Cerca tutto quello che è coerente tra le sentenze:
   orientamenti condivisi, principi ricorrenti, criteri
   decisionali comuni.

2. DIVERGENZE
   Estrai tutto quello che diverge: contrasti interpretativi,
   orientamenti minoritari, decisioni isolate.

3. PATTERN DECISIONALI
   Individua i criteri ricorrenti usati dai giudici (anche
   impliciti) per arrivare alle conclusioni.

4. ORIENTAMENTO PREVALENTE
   Dichiara quale è, ad oggi, l'orientamento maggioritario e
   con quale grado di consolidamento.

Per ogni affermazione, cita il passaggio specifico della fonte
di riferimento.

Prompt 3 — Analisi dei "non detti"

Il secondo prompt di triangolazione. Questo è il prompt che mi ha permesso, sul caso videosorveglianza condominiale, di individuare pattern nascosti che nessun collega aveva visto leggendo le stesse sentenze.

Analizza nuovamente le sentenze caricate, ma con un obiettivo
diverso: individuare ciò che i giudici NON hanno esplicitato.

1. Ci sono criteri decisionali che non erano esplicitati in
   nessuna singola sentenza, ma emergono solo dal confronto
   trasversale tra di esse?

2. Ci sono pattern coerenti in tutte le decisioni, ma mai
   dichiarati apertamente dai giudici?

3. Ci sono omissioni ricorrenti? Temi che le sentenze danno
   per scontati senza affrontarli?

4. Ci sono gap tecnologici o fattuali che i giudici sembrano
   ignorare e che potrebbero fornire appigli strategici?

Dichiarami i "non detti" più rilevanti. Per ciascuno, indica
come potrebbe essere utilizzato in una strategia difensiva o
in un motivo di impugnazione.

Quando usarlo: immediatamente dopo il Prompt 2, nello stesso taccuino.


Fase 3 — Metaprompting e passaggio tra tool

Prompt 4 — Metaprompting per la redazione del parere

Questo è un prompt che scrive un altro prompt. Lo dai a Claude (o al tuo assistente testuale preferito) quando hai già i risultati dell'analisi su NotebookLM e vuoi generare l'atto finale.

Ho utilizzato NotebookLM per analizzare un set di sentenze sul
seguente tema: [INSERISCI IL TEMA].

Ora voglio utilizzare la funzione "Report" del pannello Studio
di NotebookLM per generare un parere legale strategico.

Sulla base di ciò che sai di me, del mio modo di scrivere e
dello stile che hai appreso dai miei documenti precedenti,
scrivimi il prompt perfetto che dovrei incollare in NotebookLM
per ottenere un parere:

- Scritto nel mio DNA Voice
- Strutturato secondo la mia impostazione tipica
  (introduzione, inquadramento normativo, analisi
  giurisprudenziale, conclusioni operative)
- Con citazioni puntuali dalle fonti del taccuino
- Che distingua chiaramente tra stato della giurisprudenza e
  mia tesi argomentativa

Restituisci solo il prompt finale, pronto da copiare.

Quando usarlo: in Claude o in un altro modello generalista dove hai già caricato i tuoi scritti per il DNA Voice. Il prompt che ti restituisce lo incolli in NotebookLM.


Fase 4 — Agenti autonomi: pulizia e orchestrazione

Prompt 5 — Ecologia del contesto (pulizia PDF)

Da dare a un agente autonomo (Manus, Claude Cowork o simili) per convertire PDF nativi in testo puro. I PDF contengono metadati multi-strato — numeri di pagina, intestazioni, layer nascosti — che confondono il modello e producono allucinazioni. Questa è la precondizione di qualunque lavoro serio.

Converti tutti i file PDF presenti nella cartella
/Clienti/[Nome]/Sources/ in file di testo puro e strutturato.

Regole di conversione:

- Formato output: .txt (uno per PDF)
- Elimina: numeri di pagina, intestazioni ricorrenti, piè di
  pagina, filigrane, metadati embedded, numeri di riga
- Elimina le ripetizioni: se un titolo o una citazione si
  ripete identica a distanza di poche righe, mantienila una
  sola volta
- Preserva: struttura gerarchica dei capitoli, paragrafi
  numerati, citazioni testuali
- Conserva tutte le citazioni normative letteralmente
- Nomina ogni file output con lo stesso nome del sorgente più
  il suffisso "_clean"

A fine lavoro, produci un report che elenchi: file processati,
dimensione input/output, eventuali errori di conversione.

Prompt 6 — Generazione della Mappa delle Fonti

Quando le fonti superano le 10-15 unità, serve un livello di metadati che guidi il ragionamento dell'AI. Questa Mappa la fai generare automaticamente, non la scrivi a mano.

Per ogni file presente nella cartella /Sources_clean/, produci
una scheda in formato Markdown secondo questo template:

---
# [Nome file]
**Tipo fonte**: [Sentenza / Dottrina / Atto normativo / Altro]
**Organo**: [Es. Tribunale di Forlì, Sez. Civile]
**Data**: [YYYY-MM-DD]
**Numero**: [se presente]

## Tema giuridico
[Descrizione in 1-2 righe del tema trattato]

## Presupposti di liceità/illiceità trattati
- [Elenco puntato]

## Orientamento
[Restrittivo / Permissivo / Neutro] — breve motivazione

## Ruolo nel ragionamento complessivo
[A cosa serve questa fonte nel dataset: caso leader, caso
contrario, precedente di riferimento, dottrina di supporto...]
---

Compila tutte le schede e consegnamele in un unico file
"mappa_fonti.md" in formato testuale puro. Importante: formato
.md, non .pdf, non .docx.

Prompt 7 — Mappa delle Fonti generata dentro NotebookLM

Variante del precedente, da usare direttamente dentro NotebookLM quando hai già caricato le fonti. Più veloce se hai solo 15-30 documenti.

Sulla base di tutte le fonti caricate in questo taccuino,
compila la "Mappa delle Fonti" seguendo scrupolosamente questo
template Markdown, una scheda per fonte:

[INCOLLA IL TEMPLATE DEL PROMPT 6]

Restituiscimi il tutto in un unico blocco di testo formattato.
Ricorda: compila solo sulla base del contenuto effettivo delle
fonti, senza integrare con conoscenza esterna. Se un campo non
è ricavabile dalla fonte, scrivi "non ricavabile".

Prompt 8 — Task sequenziale per agente web

Questo è un prompt multi-step che uso per delegare all'agente Manus la navigazione di un portale giurisprudenziale. Da adattare al portale specifico.

Esegui in sequenza i seguenti passi, uno alla volta, fermandoti
tra l'uno e l'altro se qualcosa non torna:

1. Apri il browser e naviga a [URL_PORTALE]
2. Alla schermata di login, chiedimi le credenziali (non
   memorizzarle)
3. Accedi usando le credenziali che ti passerò
4. Naviga alla sezione "Banca Dati Pubblica" o equivalente
5. Compila la maschera di ricerca con i seguenti parametri:
   - Tipo: Sentenze
   - Periodo: da [DATA_INIZIO] a [DATA_FINE]
   - Tribunale: [NOME_TRIBUNALE]
   - Giudice: [NOME_GIUDICE] (se specificato)
   - Parola chiave: [TERMINE]
6. Esegui la ricerca
7. Scarica in formato PDF le prime 20 sentenze ordinate per
   data (dalla più recente alla più vecchia), risalendo fino
   al [ANNO_LIMITE]
8. Salva tutti i file in /Clienti/[Nome]/Sources/
9. Alla fine del task, esegui logout e pulisci cookie/sessione
10. Consegnami un report con: numero file scaricati, elenco
    file con nome e dimensione, eventuali errori

Regole di sicurezza:
- Non tentare mai di aggirare captcha o sistemi anti-bot
- Se incontri una richiesta di verifica umana, fermati e
  chiedi conferma
- Non memorizzare credenziali al termine della sessione

Quando usarlo: dopo aver configurato l'agente in sandbox isolata, mai su sistemi senza un perimetro di sicurezza chiaro.


Come usare questi prompt

1. Non copiarli ciecamente. Ogni prompt va tarato sul tuo caso: cambia "videosorveglianza condominiale" con il tuo tema, "Tribunale di Forlì" col tuo tribunale, i percorsi cartelle con i tuoi.

2. Testali su casi di controllo. Prima di usarli su un caso reale, provali su un caso chiuso di cui conosci già il risultato. Vedi se l'AI produce un'analisi coerente con quella che hai fatto tu in passato.

3. Versiona i tuoi prompt. Ogni volta che uno di questi produce un output particolarmente buono, salvalo con una sigla (es. triangolazione_v3). Costruisci il tuo archivio personale. In 6 mesi avrai una libreria che vale più di qualunque abbonamento software.

4. Non saltare il Pilastro 4. In ogni prompt, ricordati di iniettare la "licenza di ignoranza": "Se non trovi l'informazione, dichiaralo esplicitamente". È la riga che fa più differenza sul tasso di allucinazione.


Hai costruito prompt tuoi e vuoi confrontarli? Scrivimi, sto raccogliendo una libreria collettiva.